Max Fernand Léon Poll, nato il 21 luglio 1908 a Ruisbroek, un sobborgo meridionale di Bruxelles, e deceduto il 13 marzo 1991 a Uccle, è stato uno dei più rinomati ittiologi del XX secolo. La sua carriera scientifica, caratterizzata da una passione inesauribile per la fauna ittica, è stata dedicata alla descrizione e alla sistematizzazione dei pesci, in particolare quelli africani.
La sua carriera ebbe inizio nel 1932, all'età di 24 anni, quando descrisse le prime due nuove specie di Cichlidae del lago Kivu. Nel corso della sua prolifica attività, pubblicò 250 libri e articoli scientifici, descrivendo:
7 famiglie
43 generi
390 specie
25 sottospecie
Lavorò per gran parte della sua carriera presso il Royal Museum for Central Africa di Tervuren, dove divenne curatore e successivamente direttore del dipartimento di ittiologia.
Fu un promotore delle collaborazioni internazionali, facilitando scambi con istituzioni prestigiose come il British Museum di Londra e il Muséum national d'Histoire naturelle di Parigi.
Le sue opere furono accompagnate da illustrazioni dettagliate, riflettendo la precisione e la passione che contraddistinguevano il suo lavoro. Poll investigò sia le specie di acqua dolce che quelle marine, concentrandosi sull'ittiofauna dell'Africa.
Spedizioni e scoperte chiave
Lago Tanganica (1946-1947): Organizzò una missione idrobiologica che aggiunse 22 nuovi generi e 98 nuove specie di Cichlidae.
Atlantico meridionale (1948): Partecipò a una spedizione oceanografica belga, documentando l'ittiofauna in un'opera monumentale di quattro volumi.
Stanley Pool (1958-1959): Studiò i dipnoi (Protopterus), concentrandosi sulla respirazione doppia attraverso branchie e polmoni.
Acquacoltura in Congo (1956): Promosse lo sviluppo della pesca e della produzione dei tilapia.
Esposizione Universale di Bruxelles (1958): Contribuì con esemplari tassidermici al padiglione del Congo.
Numerosi colleghi onorarono Poll dedicandogli specie e taxa, qui citiamo quelle sole appartenenti alla famiglia Ciclidae:
Haplochromis polli
Oxylapia polli
Placidochromis polli
Tropheus polli
Max Poll descrisse un vasto numero di specie di ciclidi, tra cui:
Altolamprologus calvus
Astatoreochromis straeleni
Astatotilapia stappersii
Bathybates leo
Benthochromis melanoides
Benthochromis tricoti
Cardiopharynx schoutedeni
Chromidotilapia schoutedeni
Coptodon congica
Cyclopharynx fwae
Cyclopharynx schwetzi
Cyprichromis microlepidotus
Greenwoodochromis abeelei
Greenwoodochromis bellcrossi
Greenwoodochromis staneri
Lestradea stappersii
Neolamprologus caudopunctatus
Neolamprologus leleupi
Neolamprologus mustax
Neolamprologus niger
Neolamprologus obscurus
Neolamprologus petricola
Neolamprologus savoryi
Neolamprologus schreyeni
Neolamprologus signatus
Neolamprologus toae
Neolamprologus wauthioni
Ophthalmotilapia ventralis
Ophthalmotilapia nasuyta
Oreochromis karomo
Oreochromis salinicola
Orthochromis machadoi
Paracyprichromis brieni
Plecodus eleviae
Plecodus multidentatus
Plecodus straeleni
Petrochromis trewavasae
Pseudosimochromis curvifrons
Pseudosimochromis marginatus
Sargochromis thysi
Schwetzochromis neodon
Spathodus marlieri
Steatocranus casuarius
Steatocranus tinanti
Tangachromis dhanisi
Tanganicodus irsacae
Teleogramma brichardi
Telmatochromis dhonti
Telmatochromis temporalis
Thoracochromis brauschi
Thoracochromis callichromus
Thoracochromis pharyngalis
Thoracochromis schwetzi
Tilapia regani
Tilapia ruweti
Tilapia trewavasae
Trematocara caparti
Trematocara kufferathi
Trematocara macrostoma
Trematocara stigmaticum
Trematocara variabile
Trematochromis schreyeni
Xenotilapia ochrogenys
Xenotilapia boulengeri
Xenotilapia longispinis
Xenotilapia caudafasciata
Xenotilapia flavipinnis
Xenotilapia longispinis
Xenotilapia nigrolabiata
Xenotilapia spilopterus
Poll creò o contribuì alla descrizione di numerosi generi, tra cui:
Altolamprologus
Baileychromis
Benthochromis
Callopharynx
Cardiopharynx
Cyclopharynx
Greenwoodochromis
Lestradea
Microdontochromis
Paracyprichromis
Schwetzochromis
Tangachromis
Tanganicodus
Trematochromis
Triglachromis
Max Poll è ricordato come una delle principali autorità mondiali sui pesci africani. La sua dedizione allo studio della biodiversità ittica e la sua capacità di comunicare complessi concetti sistematici attraverso dettagliate monografie lo hanno reso un riferimento per gli ittiologi di tutto il mondo.